Natura e Ambiente
Il Molise è una regione a forte vocazione naturalistica.
La sua costa conserva gli ultimi ambienti dunali e retrodunali tra la Romagna e il Gargano. Dal 1990 il territorio di cinque paesi del versante meridionale delle Mainarde è entrato a far parte del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, impreziosendolo con una varietà faunistica unica.
Le abetine di Collemeluccio e di Montedimezzo, oltre ad essere Riserve naturali orientate statali, fanno parte per la loro eccezionale diversità del programma dell’UNESCO.
Un’altra area di notevolissimo valore naturale e paesaggistico è quella di 552 ettari della Riserva naturale orientata di Pesche. Oasi del WWF e di Legambiente, insieme con le foreste demaniali, sono distribuite nel resto della regione, contribuendo a identificare nel rispetto per l’ambiente una sua peculiarità.
Archeologia
L’arte e la storia del Molise si intrecciano con i luoghi, mettendo a disposizione del visitatore un patrimonio d’indubbio valore. Procedendo a ritroso nel tempo, l’accampamento dell’Homo Aeserniensis presso la località “La Pineta” e il Museo nazionale del Paleolitico di Isernia.
Testimonianze principali dei Sanniti sono Pietrabbondante e Terravecchia di Sepino, con il Museo provinciale sannitico di Campobasso. Saepinum (Altilia), Larino e Venafro con il suo Museo, conservano invece i segni della presenza dei Romani. I borghi in pietra e i cenobi medioevali, i castelli e i borghi rinascimentali, aggiungono pregio a un patrimonio artistico di così gran valore.
Itinerario di straordinario interesse quello dei tratturi, 446,6 Km percorsi dai pastori durante la transumanza.
Folclore e tradizioni
Le vocazioni territoriali e il legame della gente alla terra molisana hanno perpetuato riti e consuetudini trasformandoli in fattori di forte coesione sociale. Tra le manifestazioni più interessanti, i “Misteri” di Campobasso, la processione a mare di Termoli, i riti del fuoco della “ndoccia” di Agnone e della “faglia” di Oratino, il carnevale di Tufara rappresentato dalla maschera del Diavolo, e il Carnevale dell’Uomo cervo di Castelnuovo al Volturno.
Da non perdere la sagra del “grano” a Jelsi, e la sagra della “pezzata” a Capracotta, vero e proprio rito celebrativo dei sapori della pastorizia molisana; la Sagra dell’”uva” a Riccia, la Corsa degli Asini e la Sagra della Vacca Argentina a Frosolone.
Non meno degne di nota le tradizioni legate alle comunità Albanesi e Slave presenti in questa regione, tra cui le “carresi” e il culto arboreo della “pagliara maja” di Acquaviva di Collecroce.
Artigianato
Nel Molise l’artigianato è ancora molto vitale e rappresenta un elemento insostituibile della sua identità culturale.
Sono stati istituiti il Museo della zampogna di Scapoli, il Museo dei Ferri taglienti a Frosolone e il Museo delle campane ad Agnone, per valorizzare l’artigianato già reso famoso nel mondo dagli emigranti molisani.
Isernia è nota per l’originalità del merletto a Tombolo. Nelle zone montane si continua a lavorare la lana. Nei paesi di Bojano, Venafro e Ripamolisana si intreccia la canapa per realizzare corde e funi. Un’antica tradizione della ceramica è diffusa soprattutto a Campobasso.